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Sorrento
…Vide ‘o mare de Surriento, Che tesoro tene ‘nfunno |Chi ha girato tutto ‘o munno |Nun l’ha visto comm’a ccà…

La città sorge ai piedi di un maestoso costone di tufo che, con il mutare della luce, si tinge di sfumature sempre diverse. Davanti, naturalmente, si apre il mare, protagonista silenzioso di secoli di storia.
Come tutti i porti che hanno conosciuto il passaggio delle civiltà, anche queste acque custodiscono tracce profonde di popoli antichi: etruschi, greci, romani, longobardi, normanni, aragonesi. È facile fermarsi un istante e immaginare quel passato nei lineamenti di un volto, nella curva di un profilo forse etrusco, nell’intensità di uno sguardo che richiama origini normanne o spagnole.
Sorrento è una cittadina elegante e vivace, affacciata sulla costa settentrionale della Penisola Sorrentina. La sua posizione privilegiata, sospesa tra cielo e mare, l’ha resa nel tempo una delle mete turistiche e balneari più apprezzate al mondo.
Di probabile origine greca, fu conquistata dai Romani nell’89 a.C. e divenne, in epoca imperiale, un rinomato luogo di villeggiatura per l’aristocrazia. Sorsero ville affacciate sul mare, acquedotti e cisterne, testimonianze ancora oggi visibili che raccontano l’antico splendore della città.
Nel corso dei secoli Sorrento attraversò dominazioni e trasformazioni, divenendo sede vescovile e ducato autonomo a partire dal VII secolo, prima di essere inglobata nel regno normanno nel 1137. Di quel passato conserva importanti testimonianze architettoniche e artistiche: il Duomo dell’XI secolo, il suggestivo Chiostro di San Francesco, Palazzo Verniero, Villa Correale di Terranova e i resti delle ville romane disseminate lungo la costa.
La tradizione vuole che il nome Sorrento derivi dalle mitiche Sirene, creature metà donna e metà pesce, che con il loro canto ammaliavano i naviganti spingendoli verso le rocce. Leggenda e storia qui convivono armoniosamente, intrecciandosi in un racconto affascinante che ancora oggi si respira tra vicoli, terrazze e panorami sul Mediterraneo.
Ravello

Ravello custodisce una ricchezza culturale straordinaria, espressa nella solarità dei suoi edifici, nelle antiche roccaforti, nelle ville monumentali e nello spettacolare panorama che domina la Costiera Amalfitana. Chi arriva in questa perla sospesa tra cielo e mare percepisce immediatamente la grandezza della sua storia, ancora viva tra le pietre, nei palazzi nobiliari e nelle terrazze affacciate sull’infinito blu.
Sin dall’epoca romana, Ravello fu dimora di famiglie illustri e di personalità di rilievo. Nel Medioevo raggiunse il suo massimo splendore, divenendo sede episcopale dal 1086 al 1818 e godendo di particolare autonomia sotto l’arcivescovo di Amalfi.
Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, rappresenta il cuore spirituale della città. Al suo interno sono custodite le reliquie del sangue di San Pantaleone, protagonista di un suggestivo rito che ogni anno, dal 27 luglio al 14 settembre, richiama fedeli e visitatori. Le celebri porte in bronzo del 1179, realizzate da Barisano da Trani, impreziosiscono l’ingresso con i loro raffinati pannelli decorati. Di grande pregio è anche il pulpito medievale, testimonianza dell’antica magnificenza della famiglia Rufolo, così come la monumentale pala di San Michele Arcangelo, dipinta nel XVI secolo.
Accanto al Duomo si erge il maestoso campanile trecentesco, mentre altre straordinarie espressioni di arte sacra si trovano nella chiesa di San Giovanni del Toro, in Santa Maria a Gradillo e nel complesso di San Francesco. Ravello conserva inoltre preziose testimonianze della sua aristocrazia nei palazzi d’Afflitto e Confalone.
Un capitolo a parte meritano le sue ville, autentici simboli della città.
Villa Rufolo, con le sue torri e il suggestivo cortile di impronta moresca, è legata alla potente famiglia che Boccaccio rese immortale nel Decameron. Nel corso dei secoli passò a diverse famiglie nobili fino a essere trasformata in un giardino di straordinaria bellezza da Francis Neville Reid. Fu qui che Richard Wagner, nel 1880, trovò l’ispirazione per il magico giardino di Klingsor nel Parsifal.
Non meno affascinante è Villa Cimbrone, celebre per il suo Belvedere, uno dei panorami più iconici d’Italia, e per gli ambienti che fondono suggestioni gotiche e paesaggistiche in un insieme di rara armonia.
Oggi Ravello è una delle mete più amate della Costiera Amalfitana. Di giorno incanta con i suoi panorami e la sua eleganza senza tempo; la sera si anima di musica, eventi culturali e atmosfere raffinate, quando piazza e terrazze si vestono di una luce soffusa e il clima fresco dell’altitudine regala momenti di autentico piacere. Qui la storia, l’arte e la bellezza si fondono in un’esperienza capace di conquistare ogni visitatore.
Ercolano e Pompei

Ercolano e Pompei distano rispettivamente circa 50 e 40 chilometri dal Punta Campanella Resort & SPA. Sono facilmente raggiungibili in circa un’ora via terra oppure via mare, durante la stagione estiva, con l’aliscafo del “Metrò del Mare”, un collegamento panoramico che rende il viaggio parte integrante dell’esperienza.
I più celebri scavi archeologici al mondo rappresentano una testimonianza straordinaria dell’antica civiltà romana, giunta fino a noi in uno stato di conservazione sorprendente. L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., evento drammatico e devastante, seppellì Ercolano sotto oltre 25 metri di materiale vulcanico e Pompei sotto una coltre di cenere di circa quattro metri, cristallizzando per sempre la vita quotidiana dell’epoca.
A Ercolano meritano una visita la Villa dei Papiri, la Casa dell’Albergo e la raffinata Casa dell’Atrio a Mosaico. A Pompei, tra le numerose meraviglie archeologiche, spiccano la Villa dei Misteri, la Casa del Fauno, l’Anfiteatro e la Casa dei Vettii. Passeggiare tra le antiche strade lastricate, osservare affreschi, mosaici e architetture significa immergersi in un viaggio nel tempo, in un dialogo diretto con la storia.
Capri e Punta campanella

Capri è l’isola più iconica e raffinata del Mediterraneo, un luogo dove la bellezza naturale si fonde con un’eleganza senza tempo. I suoi panorami mozzafiato, le stradine silenziose che si snodano tra ville immerse nel verde e l’energia vivace della celebre Piazzetta creano un equilibrio perfetto tra quiete e mondanità. Il mare cristallino, le piccole baie incantevoli e la straordinaria Grotta Azzurra continuano a sorprendere con giochi di luce e sfumature che sembrano irreali.
Punta Campanella, l’affascinante promontorio che separa il Golfo di Napoli dal Golfo di Salerno, rappresenta uno degli scenari più suggestivi della costa. Qui il mito incontra la natura: sono le terre di Ulisse e delle Sirene, degli scogli de Li Galli, dei Bagni della Regina Giovanna – antica villa romana affacciata sul mare – e di fondali straordinari che custodiscono un patrimonio archeologico e naturalistico di inestimabile valore.
Il Parco e l’Area Marina Protetta di Punta Campanella offrono paesaggi spettacolari, dove storia, leggenda e biodiversità convivono in un equilibrio perfetto. Un luogo in cui ogni scorcio racconta un frammento di Mediterraneo autentico e senza tempo.
Positano e Costiera Amalfitana

Il Punta Campanella Resort & SPA si trova nel punto in cui la Penisola Sorrentina incontra la Costiera Amalfitana, tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno. Da qui si apre uno dei tratti più affascinanti della “Divina Costiera”, un susseguirsi armonioso di borghi, scorci panoramici e vedute spettacolari dove il mare incontra le colline in un equilibrio di rara bellezza.
Proseguendo lungo la costa si raggiunge Positano, celebre per le sue case color pastello adagiate sulla roccia, che scendono verso il mare come un anfiteatro naturale. Tra tutte spicca la cupola maiolicata della Chiesa di Santa Maria Assunta, simbolo iconico del borgo.
La strada panoramica continua a snodarsi a picco sul mare, regalando scenari straordinari come il Fiordo di Furore, una suggestiva insenatura incastonata tra alte pareti rocciose.
Amalfi, antica Repubblica Marinara, conserva intatto il fascino del suo glorioso passato. Le dimore storiche, il maestoso Duomo medievale e l’incantevole Chiostro del Paradiso raccontano secoli di storia e tradizione. Tra vicoli, scalinate e archi si susseguono botteghe artigiane di carta fatta a mano, creazioni in corallo e specialità a base del celebre limone di Amalfi, autentiche espressioni dell’identità locale.
La strada sale poi verso Ravello, sospesa tra cielo e mare, dove panorami mozzafiato, chiese antiche e ville storiche – come Villa Rufolo e la celebre Terrazza dell’Infinito – offrono alcuni degli scorci più suggestivi del Mediterraneo.
Soggiornare qui significa vivere la Costiera Amalfitana dall’interno, nel suo punto più autentico e scenografico, tra natura, storia e mare.